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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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L'anno si è chiuso custodendo un mistero genovese: il pubblico ignora quale sorte abbia avuto la commissione che doveva rimodellare il futuro della città fino al 1990 o al 2000. Studi compiuti nel giro di tre anni, con impegni finanziari di alcune centinaia di milioni, sono stati raccolti in grosse cartelle e chiusi in alcuni uffici municipali. Tutto è sospeso o incerto; nuove strade, ponti, silos per automobili, ampliamenti delle sedi universitarie, palazzi per grandi società che minacciano di lasciare Genova, nuove opere marittime, perfino il porticciuolo turistico, per non dire delle iniziative dei costruttori privati, perplessi e timorosi.

La commissione non è stata licenziata, ma è inattiva. Agli scontri diretti fra il sindaco Pedullà, l'assessore Ferrari e gli urbanisti (in particolare il prof Astengo) è seguito un lungo periodo di tregua silenziosa, punteggiata da contatti semi-segreti, da trattative quasi clandestine. Una questione di enorme peso, che minaccia di paralizzare Genova, si trascina di mese in mese, mentre i cittadini ripetono domande senza risposta: il nuovo porto di Voltri si farà veramente, e in quale modo verrà saldato alla città e al sistema di comunicazioni con l'entroterra ? Genova deve spostare le sue industrie al di là dell' Appennino, diventando città di servizi, oppure può ottenere spazio per gli stabilimenti, spostando i quartieri di abitazione della Valpolcevera a zone più adatte e salubri? L'aeroporto non si tocca (130 ettari strappati al mare, con spesa di 30 miliardi di lire) oppure va convertito in scalo marittimo? Le aree costiere fra Pegli e Voltri saranno chiuse verso il mare, e destinate al nuovo sistema portuale, oppure accoglieranno nuovi centri residenziali? Dove saranno impiantate le promesse industrie nucleari?

La politica internazionale