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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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La svelta biografia che Lorenzo Mondo gli ha dedicato, mette in rilievo il tormento del cattolico Vuillermin al veder la Chiesa accettare il fascismo, e la sofferenza perché sentiva il tradimento dei principi di libertà e di dignità umana. Dopo il 1922 entrò nell'ufficio legale della Sip. Nel 1931 conobbe Augusto Monti, e tramite suo e di Barbara Allason fu messo in contatto con il gruppo «Giustizia e Libertà». Dimesso nel '38 dalla Sip, trasferitosi a Finale, nel 1940 venne arrestato e inviato al confino. Il 25 luglio gli ridiede la libertà; dopo l'8 settembre organizzò la lotta attiva.

I fascisti lo catturarono a Finale all'inizio di dicembre, lo ripresero il pomeriggio di Natale. Subì un processo-farsa senza Interrogatorio, senza contestazioni, senza lettura di sentenza. Venne fucilato con sei compagni, i ferri ai polsi. Sul campo della morte si udì la voce ferma di Vuillermin scandire la sua professione di fede: «Credo in Dio, Padre onnipotente...» Le sventagliate dei mitra gli spensero le parole. Fu finito con un colpo di pistola alla nuca.

La politica internazionale