«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
Scarica XML completo Vedi l'intero documento Cerca nel documento Struttura del documento
Nel pomeriggio del Natale 1943 veniva arrestato l'avv. Renato Vuillermin, la mattina del 27 dicembre i fascisti lo fucilavano insieme con altre sei persone, presso il Forte di Savona. Quello stesso giorno il figlio Fiorenzo saliva sulle montagne tra i primi partigiani, e come nome di battaglia sceglieva quello di suo padre.
Vuillermin aveva 47 anni. Nato a Milano, ma di origine valdostana, frequentò le scuole a Torino, andò in guerra con gli alpini nel 1916, l'anno seguente rimase ferito sull'Ortigara. Convinto cattolico, nel 1919 seguì don Sturzo nella fondazione del partito popolare e divenne l'animatore del «gruppo indisciplinato di sinistra». Giornalista, insegnante, avvocato, fu sempre antifascista: poiché tra i popolari c'era chi guardava con simpatia al nuovo movimento che prometteva ordine e assicurava la collaboratone con la Chiesa, affermò: «Se qualcuno si confonderà con esso, troverà nei nostri circoli l'uscio di legno». Quei «qualcuno» divennero molti, un po' per paura, un po' per convinzione, un po' per tornaconto; e si trovò a lottare sempre più solo.
La politica internazionale
Carte d'autore online