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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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Molti, in siffatta struttura scopriranno l'evidente analogia con le Mille e una notte, il capolavoro della favolistica araba andato formandosi in lungo arco di tempo e giunto a completezza qualche decennio dopo la morte di Nezami. Anche nelle Mille e una notte, le novelle vengono Immaginate come frutto di immaginazione femminile durante amorosi convegni: la bella Shahrazad, appunto, le narra al dispotico Shahriyar che, propostosi di uccidere la fanciulla dopo una notte d'amore, prima la risparmia per sentir la fine del racconti, poi se ne innamora e la sposa. Ma l'abilità narratrice delle Sette Principesse non ha nulla dello strattagemma: è un tenero accorgimento per accogliere l'uomo preparandolo con l'immaginazione a voluttuose delizie.

Novelle erotiche, dunque? La definizione è accettabile, purché si tenga presente il gran divario fra il moderno erotismo e l'erotismo di un mondo tanto lontano da stemperare ogni crudezza, involgendo ogni gesto e sospiro in musicale armonia. Sentite, per esempio, questo amoroso avanzare di fanciulle, guidate nella loro mollezza da un nume benigno: «Quando quel prato fu tutto odoroso d'ambra e l'acqua di rose cominciò a riversarsi ruscello su ruscello, le bambole tornarono, portatrici di delizie, e di nuovo il cielo si fece burattinaio»; e sentite questo breve motto, che potrebbe valere come insegna di tutto il poema: «il cuore desidera ciò che è armonioso».

La politica internazionale