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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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Tutto questo, però, non è che la cornice: l'introduzione e l'epilogo di un mito che ha nella parte centrale gli incanti di un favoloso delirio. E si tratta degli incontri di Baharam V con le sue sette spose: una indiana, una bizantina, una dell'Asia centrale, una della Slavonia, una dell'Occidente, una cinese, una Iraniana. Ognuna delle quali ha per dimora un padiglione di colore diverso e accoglie lo sposo-signore raccontandogli una novella.

Molti, in siffatta struttura scopriranno l'evidente analogia con le Mille e una notte, il capolavoro della favolistica araba andato formandosi in lungo arco di tempo e giunto a completezza qualche decennio dopo la morte di Nezami. Anche nelle Mille e una notte, le novelle vengono Immaginate come frutto di immaginazione femminile durante amorosi convegni: la bella Shahrazad, appunto, le narra al dispotico Shahriyar che, propostosi di uccidere la fanciulla dopo una notte d'amore, prima la risparmia per sentir la fine del racconti, poi se ne innamora e la sposa. Ma l'abilità narratrice delle Sette Principesse non ha nulla dello strattagemma: è un tenero accorgimento per accogliere l'uomo preparandolo con l'immaginazione a voluttuose delizie.

La politica internazionale