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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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A Firenze, i fedeli del granduca — aristocratici, ex funzionari, ed anche popolani — votarono in molti casi per il candidato dei cattolici intransigenti; tuttavia le due opposizioni non potevano fondersi per programma, né restare assieme per il diverso vigore. I clericali sfruttarono la superstizione (alla vigilia del voto ci furono «apparizioni miracolose», tosto svanite per l'intervento del potere civile), ma anche la forza della fede e validi motivi di protesta sociale. Nasceva allora la dura opposizione cattolica, che andrà crescendo ed aggravandosi dopo la breccia di Porta Pia, senza impossibili nostalgie per il passato; mentre i legittimisti — convertiti o mitemente rassegnati — si piegheranno presto al nuovo ordine.

Smarrimento e divisioni nella classe dirigente, numero ed energia combattiva nei nemici del Risorgimento, assenteismo e qualunquismo dei ceti borghesi, cui apparteneva tutto il potere politico, estraneità delle masse: le elezioni del 1865 sembrano denunciare debolezze inquietanti nel giovane Regno. Eppure, malgrado le strutture improvvisate ed ancora fragili, malgrado la difficoltà di fondere i sudditi di sette principati in una nazione compatta e moderna, lo Stato italiano era più solido di quanto giudicassero i malevoli, che ne predicavano imminente lo sfacelo.

La politica internazionale