«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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Non mancavano i motivi di malumore, specie in regioni abituate a tranquilli regimi paternalistici: la coscrizione obbligatoria e le tasse portate dai «piemontesi» (i fiorentini non volevano saperne della denuncia dei redditi per la ricchezza mobile); la stanchezza delusa dopo gli entusiasmi degli anni gloriosi ed un già affiorante qualunquismo; gli scrupoli di molte anime timorate per il conflitto fra Stato e Chiesa; il rimpianto delle autonomie perdute, che poteva diventare nostalgia dei vecchi sovrani.
A Firenze, i fedeli del granduca — aristocratici, ex funzionari, ed anche popolani — votarono in molti casi per il candidato dei cattolici intransigenti; tuttavia le due opposizioni non potevano fondersi per programma, né restare assieme per il diverso vigore. I clericali sfruttarono la superstizione (alla vigilia del voto ci furono «apparizioni miracolose», tosto svanite per l'intervento del potere civile), ma anche la forza della fede e validi motivi di protesta sociale. Nasceva allora la dura opposizione cattolica, che andrà crescendo ed aggravandosi dopo la breccia di Porta Pia, senza impossibili nostalgie per il passato; mentre i legittimisti — convertiti o mitemente rassegnati — si piegheranno presto al nuovo ordine.
La politica internazionale
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