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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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Anche se le sue condizioni non erano migliorate, Luciana Ponticello, sabato, quando stava preparandosi per trascorrere, di lì a qualche ora, l'ultima notte dell'anno insieme con il fidanzato in una festa danzante, veniva colta nuovamente da improvvisi e fortissimi dolori addominali. I parenti chiamavano un medico il quale la faceva immediata mente ricoverare all'ospedale di Cuggiono, dove in un primo tempo si pensava che il malessere dipendesse da altre cause.

Nel corso della notte del 31 dicembre comunque la giovane sembrava essersi rimessa e i genitori la lasciavano sola, con la speranza di poterla riportare a casa il giorno successivo. II mattino del primo dell'anno Invece la famiglia Ponticello veniva avvertita di recarsi d'urgenza in ospedale perché la figlia era entrata In coma II padre e la madre arrivarono a Cuggiono appena in tempo per raccogliere l'ultimo respiro della figlia. Il referto di morte parlava di «avvelenamento da sostanze sconosciute», ma Luciana Ponticello, negli ultimi giorni, non aveva mai mangiato nulla fuori di casa, e dei suoi familiari nessuno aveva mai avuto alcun disturbo. Soltanto la sera di Santo Stefano era stata a cena dal fidanzato, ma anche qui si esclude che avesse mangiato qualche cosa di guasto. La stessa giovane, del resto, aveva escluso con i medici di avere mai ingerito qualsiasi sostanza che potesse averla avvelenata.

La politica internazionale