«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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Cappelli ha troncato questa grottesca situazione rinunciando all'incarico e l'ingegner Sacco, sacrificando i suoi logici motivi di puntiglio per il bene della società, ha accettato di far tornare Szekely, ma ha accompagnato la sua decisione con provvedimenti disciplinari di inattesa durezza, volti a richiamare tutti i giocatori al loro senso di responsabilità. A far data da oggi sono stati sospesi tutti i premi, che verranno accantonati ed eventualmente corrisposti a salvezza raggiunta; pure a far data da oggi, gli stipendi concordati all'inizio della stagione vengono sospesi: il commissario non coprirà più la differenza fra retribuzioni, e incassi ed i giocatori, fermi restando i loro diritti a fine campionato, verranno provvisoriamente pagati solo in base agli introiti derivanti dall'affluenza del pubblico. Se, nelle prossime partite, la situazione della squadra non dovesse migliorare in modo da autorizzare qualche speranza, i giocatori più «costosi» saranno senz'altro mandati a casa e Szekely avrà il mandato di sostituirli con dei giovani.
Appare chiaro da queste dure decisioni, annunciate dall'ingegner Sacco ieri sera, prima di allontanarsi da Alessandria per un breve periodo di riposo in montagna, la convinzione dei dirigenti grigi sulla preminente responsabilità dei giocatori nelle ricorrenti crisi che hanno portato la squadra all'ultimo posto con soli nove punti dopo sedici partite. È sconcertante Infatti notare che l’Alessandria non sia riuscita fino ad oggi a combinare nulla di buono, pur contando nelle sue file elementi come Colautti, Ferretti, Gori, Gualtieri, Lojacono e Magistrelli.
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