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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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Ma il tecnico milanese ha resistito poco. Non era popolare presso i tifosi, lo era ancora meno presso i giocatori, che gradivano poco certi suoi atteggiamenti e soprattutto i suoi aspri commenti sul notevole squilibrio fra il rendimento in campo e gli stipendi incassati da taluni elementi di primo piano. Il mese di dicembre è stato insomma, senza tanti giri di parole, un mese di «guerra fredda» tra i grigi ed il tecnico imposto loro dai dirigenti: un periodo di tempo che è passato senza progressi, confermando l'Alessandria nella posizione di coda della classifica.

Cappelli ha troncato questa grottesca situazione rinunciando all'incarico e l'ingegner Sacco, sacrificando i suoi logici motivi di puntiglio per il bene della società, ha accettato di far tornare Szekely, ma ha accompagnato la sua decisione con provvedimenti disciplinari di inattesa durezza, volti a richiamare tutti i giocatori al loro senso di responsabilità. A far data da oggi sono stati sospesi tutti i premi, che verranno accantonati ed eventualmente corrisposti a salvezza raggiunta; pure a far data da oggi, gli stipendi concordati all'inizio della stagione vengono sospesi: il commissario non coprirà più la differenza fra retribuzioni, e incassi ed i giocatori, fermi restando i loro diritti a fine campionato, verranno provvisoriamente pagati solo in base agli introiti derivanti dall'affluenza del pubblico. Se, nelle prossime partite, la situazione della squadra non dovesse migliorare in modo da autorizzare qualche speranza, i giocatori più «costosi» saranno senz'altro mandati a casa e Szekely avrà il mandato di sostituirli con dei giovani.

La politica internazionale