«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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Ricoverato d'urgenza alla Clinica neurochirurgica, era apparso in preoccupanti condizioni a causa di una commozione cerebrale, stato di «choc» e varie fratture alla caviglia rimasta imprigionata sotto il corpo del cavallo Dopo un paio di settimane. Angioli era stato trasportato in Italia ed aveva cominciato a migliorare sensibilmente. Si disperava tuttavia di poterlo rivedere in sella nelle competizioni. Paolo Angioni, sebbene zoppichi ancora oggi leggermente, non ha però mai rinunciato al suo sport preferito. Nei giorni scorso, tornato a Torino, città dove ha iniziato l’attività presso la Società Ippica, ha collaudato a fondo le sue condizioni in una serie di allenamenti impegnativi. L’esito delle prove è stato positivo. La medaglia d’oro di Tokio potrà continuare a gareggiare, ed il suo rientro, nel prossimo Concorso di Torino, costituirà un grosso avvenimento.
Alla manifestazione torinese che avrà luogo sotto la grande volta del padiglione Giovanni Agnelli a To-Esposizioni, prenderanno parte parecchi fra i migliori cavalieri europei. Mentre dall'estero stanno giungendo parecchie adesioni, si dà per sicura la presenza di tutti i più forti italiani, da Mancinelli ai fratelli Piero e Raimondo D'Inzeo alle «numero uno» della classifica nazionale femminile Lalla Novo, Ornella Rignon e Giulia e Natalia Serventi ed altri.
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