«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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L'olimpionico Paolo Angioli, che nel 1964 vinse la medaglia d'oro ai Giochi di Tokio, con Ravano e Checcoli, nel concorso completo a squadre, tornerà alle gare dopo un lungo periodo di forzata inattività. Egli riprenderà l’attività agonistica nel VII Concorso ippico internazionale in programma a Torino da giovedì 19 gennaio a lunedì 23. Angioni era stato vittima di un grave incidente a Poznam, dove si trovava con la Nazionale militare. Il 18 giugno scorso, sbalzato volentemente dalla sella a causa di un brusco rifiuto di Sumbeam davanti alla doppia barriera, il cavaliere italiano era stato schiacciato dal corpo dell’animale contro il muretto di mattoni dell’ostacolo.
Ricoverato d'urgenza alla Clinica neurochirurgica, era apparso in preoccupanti condizioni a causa di una commozione cerebrale, stato di «choc» e varie fratture alla caviglia rimasta imprigionata sotto il corpo del cavallo Dopo un paio di settimane. Angioli era stato trasportato in Italia ed aveva cominciato a migliorare sensibilmente. Si disperava tuttavia di poterlo rivedere in sella nelle competizioni. Paolo Angioni, sebbene zoppichi ancora oggi leggermente, non ha però mai rinunciato al suo sport preferito. Nei giorni scorso, tornato a Torino, città dove ha iniziato l’attività presso la Società Ippica, ha collaudato a fondo le sue condizioni in una serie di allenamenti impegnativi. L’esito delle prove è stato positivo. La medaglia d’oro di Tokio potrà continuare a gareggiare, ed il suo rientro, nel prossimo Concorso di Torino, costituirà un grosso avvenimento.
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