;

«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

Scarica XML completo Vedi l'intero documento Cerca nel documento Struttura del documento


Nel dicembre scorso il Sametti, che si presentava sotto il falso nome del torinese Pietro Lanza, persona inesistente, aveva truffato di 6 milioni l'agenzia cuneese della Banca Commerciale Italiana. Il Sametti aveva presentato titoli azionari per 300 mila lire abilmente falsificati in modo da risultare dell'ordine di 30 milioni. Depositandoli in garanzia, egli era così riuscito ad ottenere un acconto di 6 milioni sul fido di 18 milioni spettantegli. Lo stesso giorno però la contraffazione dei titoli era venuta alla luce; per cui quando il falso Lanza si ripresentava allo sportello per incassare gli altri 12 milioni si vedeva piombare addosso i carabinieri, prontamente chiamati dal direttore della banca.

Con lo stesso sistema l'estate scorsa il Sametti era riuscito a carpire 9 milioni alla Banca Galleani di Alassio, 6 milioni alla Banca dell'Agricoltura di Ancona e 6 milioni al cambiavalute milanese Enrico Kuster: quest'ultimo era deceduto alcune settimane dopo la truffa patita per mano del Sametti. Quest'ultimo nega tutto, ma le prove a suo carico sono schiaccianti. Dal carcere di Cuneo oggi ha nominato suo difensore l'avv. Dino Andreis. L'inchiesta sul conto del Sametti si è estesa in varie altre città d'Italia: gli Inquirenti ritengono infatti che egli sia autore di altre grosse truffe.

La politica internazionale