«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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Nella sequenza dei quadri questa edizione attinge alla primissima e inedita stesura del Boris, la capitale, drammatica scena – ignorata anche da Rimski – in cui l’innocente sulla piazza di Mosca, accusa lo zar di assassinio: scena che la censura zarista proibì, e che il teatro Bilscioi di Mosca, pur fedelissimo all’edizione di Rimski, ha ora nuovamente inserito. Per contropartita, pratiche quanto opinabili considerazioni di brevità hanno indotto a sopprimere, nello spettacolo di stasera, sia la scena tra Marina e il gesuita Rangoni, sia le pittoresche canzoni della nutrice nella sala del trono.
L’esecuzione in lingua serbo-croata, era improntata a quei criteri di omogeneità, di musicale disciplina, di attenta scelta delle voci, sino all’ultimo comprimario, che altre volte l’Opera di Belgrado, anche qui alla Fenice, ha manifestato: intorno al vigoroso, scultoreo protagonista Miroslav Cangalovi, si ricordano, tra i principali interpreti, il tenore Ljubomir Bodurov quale Dimitri, il mezzo soprano Brea Kalef nelle vesti di Marina, Olga Milosevic (l’ostessa), Zarko Cvejic (VarlaamI, Franjo Paulik nel doppio ruolo dell’innocente e del principe Sciulisly.
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