«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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Salvatore Adamo si fidanzerebbe fra pochi mesi. La notizia non è ufficiale ma circola con insistenza negli ambienti parigini della musica leggera e, soprattutto, al teatro «Olympia» dove il cantante di origine italiana trionfa da sette giorni ed una graziosa ragazza bionda va ogni sera ad applaudirlo. È sempre allo stesso posto, una poltroncina della sesta fila, e Adamo guarda spesso da quella parte. Si direbbe che si rivolge a lei quando canta: Vi offro il mio tempo, le mie pene, le mie tristezze / vi offro il grigiore dei giorni passati senza di voi / e vi offrirei molti mazzolini di promesse / se sapessi che un giorno mi avrete per sposo.
La giovane è Francoise Pourcel, ventanni, figlia di Franck Pourcel, noto direttore d'orchestra e proprietario di una casa discografica. Francoise ed Adamo si conoscono da due anni. La ragazza era a Poitiers quando egli ebbe un infortunio automobilistico. Tutti credevano che fosse la moglie del direttore della tournée, e gli interessati non smentivano. Alla fine delle recite Adamo tornò a Parigi in treno e Francoise in automobile, per non dare corso ai pettegolezzi.
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