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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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Dalle notizie di ieri sembrava che Patricia Tuckwell e Lord Harewood si fossero conosciuti a una serata musicale in Australia. Non è così. La realtà è più romantica e vi figura, in primissimo piano, la città di Torino. Nel '59 Patricia Tuckwell, ovvero l'ex signora Smith, decise di visitare l'Europa. Partì dall'Australia e, mentre volava verso Parigi, il suo aereo fu dirottato. La violinista modella dovette scendere a Torino. Ivi salì su un altro velivolo, sul quale trovò Lord Harewood. Pochi giorni dopo, l'australiana scriveva a un'amica: «Ho incontrato un vero conte. Durante il viaggio abbiamo parlato di musica ed ho scoperto che è un intenditore e conosce tutti. A Parigi, abbiamo cenato assieme» .

A Londra, l'amicizia tra Lord Harewood e Patricia Tuckwell si approfondiva, riscaldata dai comuni interessi musicali. Poi. Miss Tuckwell diveniva segretaria del patrizio, assistendolo nelle sue innumerevoli attività culturali (egli è fra l'altro presidente della «British Italian Society» e sincero amico del nostro Paese). Con l'inizio del '64, Lady Harewood, consapevole ormai dei rapporti fra il marito e l'affascinante collaboratrice — lasciava il tetto coniugale portando con sé i tre figli, tutti maschi. Come rivelava il comunicato di ieri, nel luglio di quell'anno Patricia Tuckwell metteva al mondo, nella abitazione di Lord Harewood, un bambino, cui veniva imposto il nome Mark.

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