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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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Intanto, attorno alle capanne della periferia, si sparge un acre odore di escrementi, i bambini giocano nel fango, ci sono mille medici per quattordici milioni di abitanti, l’Helgoland, la nave ospedale tedesca, che ha buttato le ancore in fondo a via Tu Do, ha sempre accese le luci nelle sale operatorie. Un vecchio agricoltore mi ha ricevuto nella sua casa: era come entrare nel mondo di ieri. Davanti a Budda e ai ricordi degli antenati bruciava l'incenso, c'erano vasi di fiori e canestri di frutta. Mi offrì il tè, e in ogni tazza di porcellana era dipinto un simbolo, un bambino vuol dire molti discendenti, un piatto con un'oca grassa abbondanza, un pipistrello rosso felicità. «Io» , mi ha detto il vecchio, «sono un superstite, e spero di andarmene presto. Il governo ha voluto i miei figli, quelli che stanno dall'altra parte li hanno uccisi, gli americani, per snidare il nemico, hanno buttato nuvole di gas, e la mia vigna ha perduto per sempre le foglie, e non dà più grappoli. Non ci sarà più un principio né una fine».

Enzo Biagi

La politica internazionale