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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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Tanto la 0 taxi-girl, che fa ballare lo shake ai militari in libera uscita, e accumula risparmi, come l'affarista, che va a spasso in Mercedes e apre conti nelle banche svizzere, versano il loro obolo ai vietcong, perché desiderano andare d'accordo con tutti. Il dollaro termina così una parte dell'avventuroso viaggio in Oriente.

La situazione è tanto precaria (sei colpi di Stato in sedici mesi, e nove diversi governi in ventuno), che ognuno pensa a sé e non c'è tempo neppure per la speranza. Contano soltanto i denari, e l'ora che viene, e bisogna sfruttare il potere appena lo si raggiunge. Afferma un detto popolare: «Più alto è il bambù, più in basso si curva». Negli alberghi, dove soggiornano comandanti e arricchiti, si serve «champagne rosé», viene distribuito, ogni settimana, il «Saigon Roundup», una guida dei piaceri che la capitale offre. Mentre sparano i cannoni e decollano i caccia-bombardieri mentre i partigiani escono per i loro agguati o si preparano all'attacco, se ne avete i mezzi, e se cercate conforto alla paura, alla stanchezza o ai rimorsi, fate dunque la vostra scelta: al «Van Canh», direttamente da Taipei, è arrivata la troupe del «Mandarin Carpers», e c'è Miss Chiko che si esibisce in «danze esotiche e sexy»; a «Lo Cigale» vi garantiscono «un'atmosfera parigina», al «Continental Palace» hanno aperto il ristorante «La dolce vita», un localino offre «affascinanti hostesses che parlano inglese», uno trattoria tipica è orgogliosa della sua lista di cento piatti. Se fosse per me, e voi pensatela come vi pare, preferirei l'«Hotel Tan Loc», che garantisce sicurezza assoluta. Magari fanno anche pensione.

La politica internazionale