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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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Esistono preti ricchi e preti poveri. Preti «contenti di aver ottenuto un incarico utile a far quadrare brillantemente il bilancio» e preti che rinunciano a rinnovare la tonaca lisa per provvedere il vino per la Messa. Ci sono titolari di sinecure, rettori di parrocchie signorili, professori, cappellani di ospedali o del lavoro, insegnanti di seminario e ufficiali di curia che non hanno preoccupazioni finanziarie. E dall'altra parte ci sono preti con le scarpe malandate, la chiesa desolatamente squallida, senza una lira per compensare chi li aiuta o per soccorrere chi ha fame. Parroci di campagna («Specchio dei tempi» ne conosce parecchi), non di rado costretti a risolvere il problema del pane quotidiano cercandosi qualche mestiere dignitoso.

Di che cosa dispongono i parroci per vivere? C'è anzitutto la «congrua» cioè il contributo statale se i loro Introiti non raggiungono il mezzo milione annuo. L'integrazione non spetta quindi a chi dispone già di questo cespite e comunque non supera mai le 35 mila lire mensili corrisposte ai preti privi di qualsiasi altra entrata.

La politica internazionale