«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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Tutto Mombaruzzo sapeva dello scandalo. Quando la gente ha visto Renata, ha pensato che anche lei ne fosse a conoscenza. E molti per strada l'hanno guardata con curiosità, parecchi anzi erano meravigliati della sua disinvoltura, della sua naturalezza: «Ma guarda — dicevano. — Si comporta come se non fosse capitato niente». Il fatto è che Renata non sapeva nulla. «Sai — le aveva detto la madre — mi hanno licenziata perché vogliono assumere un uomo. Dicono che un uomo è più adatto alle pulizie a al lavori pesanti ». La figlia le aveva creduto. Ma trovava strano il comportamento della madre: le sembrava che la donna sfuggisse il suo sguardo, usciva soltanto se non poteva proprio farne a meno e rincasava il più presto possibile. C'erano lunghi momenti di imbarazzo e più volte la giovane aveva avvertito l'ansia nella voce della madre.
Quando è ritornata a Torino, il giorno dopo, ne ha parlato alla signora Olivetti. «Povera donna, mia madre: è stata licenziata. Ora è costretta a vivere con le 60 mila lire che guadagna mio fratello». Le ha anche detto: «A Mombaruzzo tutti si voltavano a guardarmi». Ha ricordato le strane cose che le erano accadute al paese, particolari che subito le erano apparsi insignificanti, adesso — messi assieme — acquistavano un senso. Tuttavia, se Renata era turbata o sconvolta, non lo ha lasciato capire. E appariva la ragazza di sempre.
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