;

«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

Scarica XML completo Vedi l'intero documento Cerca nel documento Struttura del documento


Non soltanto la madre, ma tutti credevano che Renata fosse felice e non avesse preoccupazioni. Aveva 19 anni ed era graziosa. Cameriera presso un'ottima famiglia, era trattata con affetto. Le piaceva la città, e non sentiva troppo la nostalgia per il paese, Morabaruzzo. Vi andava per le ferie, a Natale portava qualche regalo alla madre e ai fratellini. Gentile, suscitava subito simpatia, sembrava una ragazza senza problemi. Era fidanzata con Paolo Rosas, 22 anni, che abita in una pensione di via Silvio Pellico 5, operaio. Uscivano assieme due, tre volte la settimana: al cinema o a ballare. Poi, lui era andato militare e lei lo aveva aspettato. Il Rosas è ritornato a Torino lo scorso agosto. «Ci siamo rivisti — dice — siamo usciti ancora assieme, ma non parlavamo di sposarci. Forse ora eravamo più amici che innamorati».

Per Natale Renata gli aveva comperato i gemelli d'oro, ma la sera del 21 dicembre si erano trovati presso la villa Olivetti, dove lei lavorava, e si erano restituite le lettere. Ora il ragazzo afferma che non c'è stata lite tra di loro. Si sono lasciati perché si erano accorti di non volersi abbastanza bene da arrivare alle nozze. Domandiamo al Rosas: «Ma quella sera Renata non ha pianto, non era addolorata?», Risponde: «Renata era orgogliosa e aveva un carattere forte. Non voleva farsi vedere piangere e se era infelice cercava di non lasciarle capire».

La politica internazionale