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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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L’ultima visita di un capo di Stato Russo in Italia risale al lontano 1909. Nella storia dei rapporti tra l’Italia e l’Urss, va ircodato che dopo la Rivoluzione d’Ottobre il nostro paese è stato il primo, tra le potenze dellIntesa, a riconoscere l’Unione Sovietica. Ciò avvenne nel 1923 mentre il riconoscimento formale si ebbe nel febbraio 1924. Dopo la parentesi dell'ultima guerra, le relazioni tra Italia e Urss vennero ristabilite il 4 marzo 1944 con la decisione dello scambio degli ambasciatori che furono Quaroni per l'Italia e Bogomolov per l'Unione Sovietica. La visita che il presidente Podgorny farà in Italia alla fine del corrente mese è in restituzione di quella compiuta nell'Unione Sovietica dal 5 all'11 febbraio 1960 dal presidente Giovanni Gronchi. In quella occasione il Capo dello Stato italiano visitò oltre Mosca, anche Leningrado.

Fonti diplomatiche affermano che Podgorny si incontrerà con Paolo VI al Palazzo Apostolico il 29 gennaio. Il Vaticano fino ad ora non dà conferme o smentite, ma si fa notare che non è nelle consuetudini del Vaticano annunciare con anticipo le udienze di carattere privato. È fuori dubbio he che Podgorny, il primo capo dello Stato sovietico che si recherà in Vaticano dal giorno della Rivoluzione d’Ottobre, sarà accolto dal papa in forma privata come già fu per Adjubel e Rada Krusciova nella primavera del 1963 e come fu recentemente per il ministro degli Esteri sovietico Gromkyo.

La politica internazionale