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«La Stampa» 2 (04/01/1967)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali

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La guerra del Vietnam impedisce all'Unione Sovietica di varcare questi limiti; e cosi rimane paralizzata quella distensione che si era incamminata ai tempi di Kennedy e di Kruscev, e che tuttora è la grande speranza della pace mondiale. Il contraccolpo più rilevante delle preoccupazioni asiatiche di Mosca e Washington si fa sentire in Europa, dove ambedue le super-potenze desiderano avere un retroterra sicuro e tranquillo. La situazione, in sé, sarebbe ottima; ed ottima pure la conseguenza, ossia che gli europei tutti, occidentali ed orientali, dovrebbero prendere in mano i propri interessi, naturalmente non ignorando il ruolo capitale che spetta sempre alla Russia e all'America.

Si sta assistendo, invece, a tentativi «europei» che riprendono le vie del vecchio, anacronistico nazionalismo. Esempio massimo e notissimo, quello di De Gaulle, con l'abbandono della Nato, il riavvicinamento alla Russia e tutta una politica che insegue un fantasma d'Europa, dissolto nell'effettiva realtà risultante da due guerre mondiali. Sull'altra riva del Reno risponde un nazionalismo assai più pauroso, sollecitato dalla crisi d'una politica estera troppo tarda ad adeguarsi alla fine della «guerra fredda». L'altro grande Paese europeo, l'Inghilterra, è tutto preso dalle difficoltà economico-finanziarie, dalla necessità di ridimensionare la politica imperiale, dalla crisi sempre più grave della Rhodesia.

La politica internazionale