«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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Siamo così in una posizione bloccata, sul piano militare e su quello politico: nessuna delle due parti può vincere o perdere la guerra, nessuna è disposta a muoversi verso un compromesso. Il danno diretto lo subisce il popolo vietnamita, che continua ad essere martirizzato, fino a venire minacciato — come ripete Thant — nella propria identità e sopravvivenza. Ma un danno non meno grave è sopportato dall'intera situazione internazionale, per gli inevitabili riflessi del conflitto vietnamita sui rapporti tra le Grandi Potenze.
La Cina sta attraversando una crisi di estremismo, che avrà anche la sua ragione, ma rimane sempre potenzialmente pericolosa, specie se collegata alla rapidissima ascesa di Pechino nel rango nucleare. L'America e la Russia, che Pechino colloca, rispettivamente, tra gli «aggressori imperialisti» e i «traditori revisionisti», a loro volta si sentono minacciate dalla Cina; e si comportano come se veramente fosse operante la collusione sovietico-americana denunciata dai cinesi. È innegabile, infatti, l’esistenza della «tacita intesa» fra Mosca e Washington: molto tacita, però, ed entro limiti assai ristretti.
La politica internazionale
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