«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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Si trattò d'una grande campagna propagandistica, la quale tuttavia ebbe l'effetto di cointeressare le maggiori personalità mondiali e di suscitare sincera speranza nell'opinione pubblica. Quest'anno, invece, gli americani non hanno voluto sospendere i bombardamenti; politicamente, si sono limitati ad offrire a Thant un ampio mandato perché compia tutti i passi ritenuti utili per giungere a un armistizio. Ma il segretario generale dell'Onu ha risposto, il 30 dicembre, ribadendo il suo programma in tre punti, il primo dei quali è proprio la cessazione dei bombardamenti sul Vietnam Settentrionale. Questa è la condizione preliminare ad ogni inizio di trattativa; e gli Stati Uniti la devono adempiere unilateralmente, senza contropartite, se vogliono la pace.
Thant l'ha detto con serena e forte semplicità: «Una nazione potente come gli Stati Uniti dovrebbe prendere l'iniziativa nella ricerca della pace e dimostrare uno spirito illuminato e umanitario» . Ed ha aggiunto che gli Stati Uniti sono in una posizione tale da potersi permettere una azione che ponga termine all'estensione e all'intensificazione della guerra, «sì da rovesciare la marea nel senso della pace» . Washington però, anche se aspira alla pace, non la intende nel senso di Thant; perciò ha riconfermato immediatamente, il 31 dicembre, la propria posizione, cioè che non cesserà i bombardamenti senza una contropartita, la riduzione delle attività militari del Vietnam Settentrionale.
La politica internazionale
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