LA DANZA DEGLI GNOMI E ALTRE FIABE
Autore: Gozzano, Guido - Editore: - Anno: 1909 - Categoria: letteratura
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VI
Giunte al regno del Padre, le sorelle si travestirono da pellegrine, per non essere riconosciute dalla matrigna che le credeva morte; e col volto coperto d'un velo fitto e il petto adorno di conchiglie e d'amuleti si presentarono al palazzo. Il Re le ricevette nella sala del trono. Accanto a lui sedeva la matrigna e le tre scrofe usurpatrici, vestite di stoffe preziose, adorne d'oro e di gemme. - Sire! Siamo pellegrine reduci di Terra Santa. Abbiamo portato dai paesi del Gran Turco un'acqua dilettosa che vogliamo offrire alla Maestà Vostra. E Chiaretta trasse fuori l'ampolla, la sturò, la depose ai piedi del trono. Subito ne balzò fuori l'acqua fatata, fece un inchino e cominciò a salire i gradini del trono danzando e cantando al suono di una musica lontana. La sua canzone narrava di tre Principesse perseguitate dalla matrigna e d'un Re insanito per un filtro malvagio, narrava tutta l'istoria pietosa delle tre giovinette. La matrigna fece per ghermire e disperdere l'acqua delatrice ma la toccò appena che restò di marmo. Al Re fu come cadesse dagli occhi una benda; vide le tre bestie immonde sedute sui seggi delle figlie rinnegate, capì, e scese a braccia aperte stringendo le tre pellegrine che si erano scoperte il viso. La Corte acclamava il Re rinsavito e le Principesse redivive. Queste, pietose, vollero ritornare in vita la Regina pietrificata, e cercarono la coda di lucertola, ma la coda non c'era più. E la matrigna di marmo, col volto furente e le mani protese, fu collocata su un piedistallo, nell'atrio del palazzo, e vi restò nei secolo come statua della malvagità.
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