LA DANZA DEGLI GNOMI E ALTRE FIABE
Autore: Gozzano, Guido - Editore: - Anno: 1909 - Categoria: letteratura
Scarica XML completo Vedi l'intero documento Cerca nel documento Struttura del documento
Piumadoro era orfana e viveva col nonno nella capanna del bosco. Il nonno era carbonaio ed essa lo aiutava nel raccattar fascine e nel far carbone. La bimba cresceva buona, amata dalle amiche e dalle vecchiette degli altri casolari, e bella, bella come una Regina. Un giorno di primavera vide sui garofani della sua finestra una farfalla candida e la chiuse tra le dita. - Lasciami andare, per pietà!... Piumadoro la lasciò andare. - Grazie, bella bambina; come ti chiami? - Piumadoro. - Io mi chiamo Pieride del Biancospino. Vado a disporre i miei bruchi in terra lontana. Un giorno forse ti ricompenserò. E la farfalla volò via. Un altro giorno Piumadoro ghermì, a mezzo il sentiero, un bel soffione niveo trasportato dal vento, e già stava lacerandone la seta leggera. - Lasciami andare, per pietà!... Piumadoro lo lasciò andare. - Grazie, bella bambina. Come ti chiami? - Piumadoro. - Grazie, Piumadoro. Io mi chiamo Achenio del Cardo. Vado a deporre i miei semi in terra lontana. Un giorno forse ti ricompenserò. E il soffione volò via. Un altro giorno Piumadoro ghermì nel cuore d'una rosa uno scarabeo di smeraldo. - Lasciami andare, per pietà! Piumadoro lo lasciò andare. - Grazie, bella bambina. Come ti chiami? - Piumadoro. - Grazie, Piumadoro. Io mi chiamo Cetonia Dorata. Cerco le rose di terra lontana. Un giorno forse ti ricompenserò. E la cetonia volò via.
Carte d'autore online