Sentimento del tempo
Autore: Unagaretti, Giuseppe - Editore: - Anno: 1933 - Categoria: letteratura
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Quiete, quando risorse in una trama Il corpo acerbo verso cui m' avvio. La mano le luceva che mi porse, Che di quanto m' avanzo s' allontana. Eccomi perso in queste vane corse. Quando ondeggiò mattina ella si stese E rise, e mi volò dagli occhi. Ancella di follia, noia, Troppo poco fosti ebbra e dolce. Perché non t' ha seguita la memoria? E` nuvola il tuo dono? E` mormorio, e popola Di canti remoti i rami. Memoria, fluido simulacro, Malinconico scherno, Buio del sangue... Quale fonte timida a un' ombra Anziana di ulivi, Ritorni a assopirmi... Di mattina ancora segreta, Ancora le tue labbra brami... Non le conosca più!
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