ABRAKADABRA STORIA DELL'AVVENIRE
Autore: Ghislanzoni, Antonio - Editore: A. BRIGOLA e C. EDITORI - Anno: 1884 - Categoria: letteratura
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contemplano dall'alto il lieto spettacolo, lanciando motti e sorrisi alle belle commensali. Il divieto di scendere al piano-terra durante la refezione delle suore, non poteva estendersi ai visitatori premuniti di un mandato legale Al momento in cui le ancelle si accingevano ad esportare dalle mense il desiderium(31),
l'illustre Virey avea quasi compiuta la sua rassegna di donne. Raffrontando col ritratto fotografico di Fidelia le svariate sembianze che si offrivano al suo sguardo, egli procedeva esitante e turbato. In quel giardino di bellezze viventi non vi era dunque una forma che riproducesse i divini contorni della estinta fidanzata dell'Albani? ... Ma un lampo di gioia irradia improvvisamente la fronte dello scienziato. Il tipo che egli va cercando gli sta dinanzi: ecco la realtà che potrà surrogare una idea; ecco la donna meglio adatta per sostituirsi ad una larva ... Il Virey fece il giro della tavola, e in un batter di ciglio fu presso alla immolata. - Sorella di amore - disse lo scienziato all'orecchio della bella - sono dolentissimo di dovervi importunare in tal momento ... Vi è un malato ... un morente ... che reclama i vostri soccorsi ... La sua vita dipende da voi ... Abbandonate la mensa e seguitemi! ... - La preferenza che voi mi accordate - rispose la donna con amabile accento - mi colmerebbe di troppa gioia, se in questo istante la mia vanità femminile non fosse dominata da un istinto più volgare. Gli stimoli del desiderium mi hanno surreccitate le papille nervee a tal segno, che il mio appetito di vivande si è reso feroce, e voi converrete meco che questi ninnoli non potranno ottenere altro effetto fuor quello di irritare davvantaggio la rabbia de' miei denti. Così parlando, la bella portò al labbro un elegante spillone d'argento, sulla cui estremità stavano infisse due lingue di usignuolo affumicate. - Il nostro collega Raspail ha provveduto a tali urgenze - disse il Virey traendo da una scatoletta due pillole di midollo concentrato di leone. - Questi due globuletti racchiudono gli atomi sostanziali di due pranzi lautissimi. - Sia fatta la vostra volontà! - rispose con tristezza la donna inghiottendo le pillole; - ma un buon pranzo è una grande consolazione dei sensi, mentre invece questi surrogati della scienza ... Poi, mutando improvvisamente di tono: - Ditemi, Primate, è egli bello il vostro malato? - Giudicatene! - rispose il Virey. E in così dire, pose innanzi alla donna una fotografia colorata che ritraeva l'Albani in tutto il fulgore della sua bellezza giovanile. Che è stato? perché mai al vedere quelle sembianze l'Immolata trasalisce e balza dalla seggiola con febbrile agitazione? - Presto! che tardiamo? non si perda un istante! - esclama la donna con voce affannata, appoggiandosi al braccio del medico. E già entrambi muovevano per uscire, quando un uomo, o piuttosto un mostro della specie umana sbucò improvvisamente da una delle porte che mettevano agli appartamenti superiori, e chiuse il passo alla donna esclamando con terribile voce: - Fermatevi! voi obbliate le vostre promesse! ... L'Immolata si strinse al braccio del Virey, tremante e spaurita come una capinera in presenza dell'aspide.
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