ABRAKADABRA STORIA DELL'AVVENIRE
Autore: Ghislanzoni, Antonio - Editore: A. BRIGOLA e C. EDITORI - Anno: 1884 - Categoria: letteratura
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Velocissima è la corsa del tempo, anche per gli addolorati e per gli amanti, cui le ore sembrano secoli. E l'Albani, compiuto il mese di dilazione, superata la terribile prova della lontananza e dell'isolamento, tornava a Milano più innamorato che mai, coll'anima piena di entusiasmi e di terrori. In quel mese egli aveva percorse le principali città dell'Unione, soffermandosi di preferenza a Berlino, a Pietroburgo, a Parigi, a Pest, dove era stato chiamato per dirigervi i suoi sorprendenti meccanismi. Negli ultimi giorni di dilazione, egli aveva provate quella febbre tormentosa della impazienza che, all'avvicinarsi di una catastrofe desiderata, sviluppa nei temperamenti irritabili i sintomi della follia. Per illudere sè stesso, per placare quelle ansie affannose, egli aveva anticipata di ventiquattro ore la sua partenza da Pest, servendosi di quei mezzi di trasporto che erano i meno veloci, e come tali, accordati gratuitamente dagli statuti della Unione alla classe dei nullabbienti. Era venuto da Pest a Parigi colla ferrovia a pressione atmosferica; da Parigi a Saint Jean de Maurienne colla Messaggeria pneumatica dei Bonafous; e da ultimo aveva sorpassato il Cenisio colla locomotiva ertoascendente della Società Goudar e Blondeau, una locomotiva che aveva fatto obliare il meraviglioso traforo praticato fino dal secolo precedente nelle viscere del monte.(17)
L'Albani giunse in Milano verso le nove della sera. Prima di oltrepassare la cinta balsamica18),
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