ABRAKADABRA STORIA DELL'AVVENIRE
Autore: Ghislanzoni, Antonio - Editore: A. BRIGOLA e C. EDITORI - Anno: 1884 - Categoria: letteratura
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Antonio Casanova, venendo a Milano, aveva già fissata la sua vittima. Riportiamoci alla data del sei settembre. Al sorgere del mattino, tutti i forastieri venuti a Milano per assistere all'esperimento della pioggia artifiziale, ripartivano per diverse direzioni. L'aria era ingombra di palloni; le locomotive volanti si staccavano dalla terra come bolidi opachi, lanciandosi negli spazii. Una popolazione di oltre cinquecentomila viaggiatori salutava la città ospitale dall'altezza di ottocento metri cogli spari delle bombe fraterne, le quali, scoppiando, sviluppavano una pioggia di confetti e di fiori. La nave 2724, profittando della concorrenza, si era abbassata al livello del Duomo; tanto che il timoniere, lanciando una corda di sospensione, potè attirarvi il Casanova, che fino all'alba stava spiando i movimenti del suo legno dalla cupola maggiore. Quella operazione si compiva in un lampo. Appena il Casanova fu a bordo della sua nave, questa prese a salire rapidamente in linea diretta, e scomparve tra le nuvole. Durante quella giornata il nostro cavaliere di industria si tenne chiuso nella sua cabina. Verso mezzanotte fece chiamare quattro uomini di fiducia per concertare con essi il suo piano strategico. - Io l'ho veduto - cominciò il Casanova - l'ho veduto ieri, di pieno giorno, sulla gabbia della torre centrale che dominava la sua macchina, mentre egli dirigeva le operazioni. Dippiù, l'ho udito parlare, onde io mi tengo sicuro di poter imitare perfettamente la sua voce e le sue inflessioni. L'Albani ha, presso a poco, la mia statura. La sua testa è enorme, la sua corporatura più sviluppata della mia; in una parola, quell'uomo mi va come un guanto. Oramai non mi resta che discendere un'ultima volta per spiare l'entità e la deposizione dei morto16);
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