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Clelia: il governo dei preti: romanzo storico politico

Autore: Garibaldi, Giuseppe - Editore: Fratelli Rechiedei - Anno: 1870 - Categoria: letteratura

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Nei bei tempi del diritto della coscia

i principi non avevano bisogno di correre dietro ad una forosetta per implorarne il favore e ben fortunate eran quelle cui capitava di poter fissare per un momento lo sguardo de’ loro sultani, Oggi le cose corrono alquanto diverse: benché vi siano dei principi con tanta autorità quanta ne avevano gli antichi, anzi molti con più, perché il loro despotismo si copre con maschera liberale, pure ne vediamo nei giorni che corrono parecchi conformarsi a più moderate pretensioni ed aspirare anche all’adorazione di qualche divinità plebea. Così la pensava il nostro povero principe T.... obbligato a rimanere lontano da’ suoi beni e bersaglio a tutta la rabbia pretina, tanto più accanita in quanto che giovinetto lo avevano iniziato ai segreti più intimi della Corte di Roma. Giovane ancora ed avvenente della persona, il principe prevenuto della reputazione meritamente stabilita delle venete bellezze, non mancava di certo prurito, di certo desiderio di voler fare una conquista. Dobbiamo a giustificazione del giovane principe notare, che quel suo prurito è pure comune anche ai vecchi, il che sia detto senza mancar loro di rispetto. Egli trovavasi dunque sul vestibolo del palazzo Zecchili ammirando le graziose visitatrici che per pura curiosità donnesca giungevano a vedere il solitario. In mezzo alla calca dei saloni era arduo poter contemplare le fisonomie e massime il portamento della persona ma da quella parte del vestibolo sulla prima gradinata ove s’era collocato il romano l’osservazione riusciva più facile ed abbracciava quelle che entravano e quelle che passavano senza entrare. Dall’interna folla, sguizza traversando il sottoportico del Cappello una di quelle figure che basta vedere una volta perché vi restino impresse nell’anima tutta la vita. Le ciglia, gli occhi, i capegli d’ebano il più pulito e brillante adornavano un volto che avrebbe potuto servire a Tiziano per dipingere le sue Veneri famose. Il tipo di quella donna era veramente l’ideale della veneta bellezza. Il principe sino allora impassibile dinanzi al gran numero di passeggieri che formicolavano in un andirivieni continuo fu colpito da uno sguardo dell’incantatrice la quale sembrava adocchiare ogni cosa, ogni persona, senza fissarne alcuna. Colpito da questa apparizione, il principe precipitossi sui passi della sconosciuta i cui piedi sfioravano il suolo, in quella guisa che il Colibrì

PREFAZIONE DELL’EDITORE Il titolo del presente lavoro, secondo le prime idee del Generale Garibaldi, doveva essere CLELIA OVVERO IL GOVERNO DEI PRETI, ma sul manoscritto non ve n'era tracciato alcuno L'originale italiano passò in Inghilterra, dove noi lo abbiamo acquistato; e colà il titolo principale sotto cui si stava pubblicando la traduzione, era IL GOVERNO DEL MONACO ( The rule of the Monck ) e noi l'abbiamo seguito. Quando non eravamo più in tempo per rimediare, ci accorgemmo che IL GOVERNO DEI PRETI era titolo più acconcio e meglio in armonia colle idee del Generale. Ne scrivemmo a lui stesso ed egli si contentò di risponderci: «A Londra qualche prete senza dubbio ha creduto meglio intitolarlo IL GOVERNO DEL MONACO» e siccome comprendeva che non c'era più riparo essendo il libro in corso di stampa, non aggiunse altro. Noi, per riparare quant'è possibile all'equivoco, abbiamo premesso il primo dei due titoli originari CLELIA al titolo della traduzione inglese; e di più facciamo ammenda dell'errore come fosse nostro, confessandolo.