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Clelia: il governo dei preti: romanzo storico politico

Autore: Garibaldi, Giuseppe - Editore: Fratelli Rechiedei - Anno: 1870 - Categoria: letteratura

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«Ora ci si fa davanti la bella regione in cui l’uomo crebbe più grande che in qualunque altra contrada del mondo, e vi operò portenti di energia e di senno: entriamo nella sacra terra da cui venne la luce che illuminò l’universo. Anche qui alla rigogliosa vita d’un tempo è succeduta la morte; e in molti luoghi non trovi più che macerie in mezzo a vasto deserto, a solitudine desolata, a silenzio d’essere umano. Caddero le città dei dominatori del mondo ma i rottami dei monumenti che ingombrano il suolo, mandano ancora una voce eloquente che rompe il silenzio dei secoli, e dice della grandezza degli antichi abitatori nelle campagne latine, comecché desolate tutto è magnifico. L’austera natura accresce solennità alle rovine delle città e dei sepolcri e alle grandi memorie. In mezzo al deserto, ad ogni passo, sono le vestigie di una potenza che ti sgomenta il pensiero. Spesso nel medesimo luogo e sul medesimo sasso, ti è dato di leggere i ricordi, gli affetti, i dolori di età fra loro lontanissime. Qui tu trovi le colonne dei templi, dai quali gli antichi ciurmatori coi loro oracoli ingannavano le turbe per renderle schiave: e più in là incontri ciurmadori moderni che la religione fanno stromento di sozza tirannide: tristizie antiche e nuove, memorie di prepotenza e prepotenze viventi. Se ti fa fremere il grido lontano dei miseri che la fiera aristocrazia precipitava dalle gemonie, fremito più profondo ti desta il grido vivente che esce dalle prigioni piene delle vittime del furore papale: e scavando la terra, puoi trovar le ceneri dei difensori del popolo antico, miste a quelle dei martiri che all’età nostra in nome di Dio e del popolo dettero il sangue alla nuova Repubblica, e caddero protestando contro il barbaro dominio sacerdotale. E dal meditare sulle memorie recenti ed antiche, trarrai coll’afflitto animo qualche conforto vedendo che per volger di secoli, e per imperversar di tirannide, i lontani figli non perderono l’energia dei primi padri, e su questa terra degli augurii prenderai lieti presagi alla nostra povera patria, che le antiche fortune ha ormai scontate con troppo lunghe sventure».

PREFAZIONE DELL’EDITORE Il titolo del presente lavoro, secondo le prime idee del Generale Garibaldi, doveva essere CLELIA OVVERO IL GOVERNO DEI PRETI, ma sul manoscritto non ve n'era tracciato alcuno L'originale italiano passò in Inghilterra, dove noi lo abbiamo acquistato; e colà il titolo principale sotto cui si stava pubblicando la traduzione, era IL GOVERNO DEL MONACO ( The rule of the Monck ) e noi l'abbiamo seguito. Quando non eravamo più in tempo per rimediare, ci accorgemmo che IL GOVERNO DEI PRETI era titolo più acconcio e meglio in armonia colle idee del Generale. Ne scrivemmo a lui stesso ed egli si contentò di risponderci: «A Londra qualche prete senza dubbio ha creduto meglio intitolarlo IL GOVERNO DEL MONACO» e siccome comprendeva che non c'era più riparo essendo il libro in corso di stampa, non aggiunse altro. Noi, per riparare quant'è possibile all'equivoco, abbiamo premesso il primo dei due titoli originari CLELIA al titolo della traduzione inglese; e di più facciamo ammenda dell'errore come fosse nostro, confessandolo.