Clelia: il governo dei preti: romanzo storico politico
Autore: Garibaldi, Giuseppe - Editore: Fratelli Rechiedei - Anno: 1870 - Categoria: letteratura
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Come era bella la perla del Trastevere! Le treccie brune, foltissime; e gli occhi! il loro lampo colpiva come folgore chi ardiva affissarla. A sedici anni il suo portamento era maestoso come quello di una matrona antica. Oh! Raffaello in Clelia avrebbe trovato tutte le grazie dell’ideale sua fanciulla colla virile robustezza dell’omonima eroina
che si precipita nel Tevere per fuggire dal Campo di Porsenna. Oh sì! era pur bella Clelia! E chi poteva contemplarla senza sentirsi ardere nell’anima la viva fiamma che usciva dalle sue luci? Ma le Eminenze? Codeste serpi della città santa, i cui cagnotti con ogni più vile arte di corruzione cercavan pascolo alle libidini dei padroni, non sapevan forse che tale tesoro viveva nel recinto di Roma? Lo sapevano. E una fra l’altre agognava da qualche tempo a far sua quella bellezza che discendeva dai Vecchi Quiriti.
PREFAZIONE DELL’EDITORE Il titolo del presente lavoro, secondo le prime idee del Generale Garibaldi, doveva essere CLELIA OVVERO IL GOVERNO DEI PRETI, ma sul manoscritto non ve n'era tracciato alcuno L'originale italiano passò in Inghilterra, dove noi lo abbiamo acquistato; e colà il titolo principale sotto cui si stava pubblicando la traduzione, era IL GOVERNO DEL MONACO ( The rule of the Monck ) e noi l'abbiamo seguito. Quando non eravamo più in tempo per rimediare, ci accorgemmo che IL GOVERNO DEI PRETI era titolo più acconcio e meglio in armonia colle idee del Generale. Ne scrivemmo a lui stesso ed egli si contentò di risponderci: «A Londra qualche prete senza dubbio ha creduto meglio intitolarlo IL GOVERNO DEL MONACO» e siccome comprendeva che non c'era più riparo essendo il libro in corso di stampa, non aggiunse altro. Noi, per riparare quant'è possibile all'equivoco, abbiamo premesso il primo dei due titoli originari CLELIA al titolo della traduzione inglese; e di più facciamo ammenda dell'errore come fosse nostro, confessandolo.
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