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Milano in ombra - Abissi Plebi

Autore: Corio, Ludovico - Editore: - Anno: 1885 - Categoria: letteratura

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Il regno del lôcch oggi s'è ampliato, che il numero delle bettole è andato e va continuamente crescendo. Ma il Padiglione Merati in Porta Garibaldi e il Padiglione Luciani nei pressi di San Vittore non esistono più. Non si creda per questo che il lôcch nella stagione d'inverno non trovi modo di dar sfogo alla sua smania di ballare. Il lôcch balla, balla furiosamente ... nelle così dette scuole di ballo, nella sala (chiamiamola così) che venne aperta sul corso di Porta Genova e in quelle aperte fuori di Porta Venezia, nelle osterie e finalmente nei baccalitt o spacci di vino e di liquori. Dapprima si sapeva dove i lôcch si recavano a ballare, e la Questura aveva contro i pregiudicati buon giuoco; oggi non se ne sa più nulla, perchè si balla dappertutto e il rintracciare i più pericolosi riesce cosa molto difficile. Le locande non sono punto migliorate da quello ch'erano e per rispetto alla igiene e per rispetto alla morale, epperò ce ne dovremo intrattenere a lungo pel decoro e pel vantaggio di Milano. Oltre il Monte di Pietà, che è pel lôcch quello che può essere la Banca Nazionale per un uomo d'affari, egli ha altrettanti banchieri nei quaranta pignoratarii che esercitano, più o meno onestamente l'usura, muniti della loro brava licenza. Vi sono eziandio in Milano centodieci rigattieri, i quali comperano roba usata e qualche volta la fanno da pignoratarii. Dal pignoratario al manutengolo c'è di mezzo la barriera dell'onestà, che bene spesso la cupidigia di lucro può indurre a saltare. I ladri e i frodatori hanno i loro patroni naturali nei manutengoli, che sfuggono troppe volte alle ricerche dell'Autorità di Pubblica Sicurezza. Il Carcere cellulare e l'isola (il domicilio coatto massime all'isola d'Ischia) hanno fatto sloggiare da Milano molti di quei furfanti, i quali avevano contratte delle curiose abitudini d'indifferenza nel passare dalla vita del delitto alla vita dell'espiazione nelle carceri a sistema di famiglia. Ma se gli individui che compongono la feccia di Milano hanno mutata parvenza, coloro che vennero a sostituirli non sono di natura diversi dagli altri e battono la stessa via, se non con più audacia, certo con maggiore astuzia. Nè la morale in Milano ha guadagnato gran fatto dal 1874 in poi. E invero, quantunque in un eccesso di zelo, l'Autorità di Pubblica Sicurezza abbia fatto chiudere parecchie case di prostituzione (rimedio inefficace contro l'immoralità ognora crescente), tuttavia Milano contava sul finire del 1881 ben 28 case di tolleranza, delle quali 5 di prima, 11 di seconda, 6 di terza classe, oltre a 6 case particolari. Le prostitute iscritte regolarmente nel 1881 erano 430, delle quali 45 facevano di sè mercato in case di prima, 105 in case di seconda, 80 in case di terza classe. A fare il numero di 430 contavansi ancora le prostitute isolate e tra queste 34 di prima, 18 di seconda, 98 di terza classe e finalmente 50 prostitute vaganti, tutte appartenenti queste alla terza classe. A tali cifre favoriteci dall'egregio amico nostro dott. Gaetano Pini, aggiungeremo queste notizie recentissime, e cioè che oltre le 22 case pubbliche di tolleranza ve ne sono 12 private. Le prostitute iscritte al 20 giugno 1882 erano 614; quelle che si presentano alla visita sono in media circa 400, delle quali 80 esercitano la prostituzione clandestinamente. Il Sifilicomio ne ricetta attualmente 52 e ne ha 29 in esperimento Confessiamo che quest'ultima espressione, pórtaci da una relazione ufficiale, ci sembra molto curiosa, se non molto chiara. Da questi dati non si potrebbe argomentare della moralità di Milano. Conviene sapere per farsi un'idea precisa della condizione di Milano, che forse duemila femmine fanno copia di sè per denaro, in barba a tutti i regolamenti della Pubblica Sicurezza. Urge che venga rialzato il livello morale della città nostra, perchè si corre verso la depravazione in modo ignominioso. Nei postriboli non s'infognano solamente i lôcch, ma benanco moltissimi giovani di oneste famiglie, i quali incominciano in questi turpi luoghi a mettere il piede sullo sdrucciolo del vizio, per finire poi a precipitare nel baratro del delitto.

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