;

Vietato ai minori

Autore: Bonanni, Laudomia - Editore: - Anno: 1974 - Categoria: letteratura

Scarica XML completo Vedi l'intero documento Cerca nel documento Struttura del documento


34

Adamo Pieni i tavoli degli avvocati, occorre portare altre sedie. Patrono principe del foro cittadino. Atmosfera particolare, si direbbe stimolante dalle frasi e citazioni che suscita. "Questo forsennato Adamo. " " L'eroe nostrano di Sanctuary. " " Come la pannocchia di Faulkner." "Il satiro rurale." (sic) " La bête humaine ." "Il mostro." Si sorride e si ride a qualche motto più salace. L'Adamo in questione, poca fronte, spazzola di capelli irti, faccia animalesca ma non brutta, labbro inferiore carnoso pendente (il "labbrone" apprezzato degustabile) sguardo basso muscoli grossi, l'espressione irresponsabile e in certo qual modo mite del buon bruto. Tiene le braccia ciondoloni coi pugni nerboruti semiaperti. Indossa una camicia "americana" a paesaggi e figurine, civettuola. Il padre _ proprietario terriero e consigliere comunale _ non riesce a domarlo. Lo picchia, scappa. Potrebbe fare il lavoro di un bue. Sì, sempre col gregge. Mai potuto trattenere nella scuola. A domanda: mai dato scandalo in casa (sorellastre e matrigna giovane). Ha raccontato lo stesso padre che a un'asina in calore, per farla sfogare – comprensione, si scherza _ gl'infilò nella natura una mazza sfregando e l'asina morì. A domanda se montava le pecore: no _ esitazione " non sa. Evidentemente non ci aveva pensato, o non ha capito. La bambina, sette anni, stava col fratellino di tre. Gli fece condurre l'asina dietro la siepe. Precedentemente si era masturbato davanti al maschietto, ma senza toccarlo. Si pulì con la paglia, dice il bambino. Gli andava sempre dietro per cavalcare l'asina. La bimba, a domanda: il coso che ci fa la pipì in mezzo alle gambe. Al centro non insidia i compagni, non li invita nel suo letto: a domanda. Perdonato. Lolita monacale L'imputato lavorava alle dipendenze del convento. In un cortiletto a spaccare legna: lei ci va, non fiata, lascia fare. Dodici anni, figlia di ragazza madre, ricoverata presso le suore. Furono visti la prima volta da una donna al balcone, li vide dritti stretti. Lui, capelli lunghi grassi appiccicosi, in faccia liscio roseo, una melensa faccia donnesca con lampi di furbizia. Frusto impermeabile chiaro e sciarpa bianca sudicissimi, calzoni e calze celesti, sembra in maschera. Il servi torello del convento, vestiario e vitto, senza paga. Non ha negato. La ragazzina è delicatamente e perfettamente bella, anche col solito grembiulone informe e uno scialletto in testa, sogguarda tra i lembi pudica monachina. Accanto la nonna (gliel'hanno rimandata) avvolta nel fazzolettone contadinesco come in una coperta, rozza e brutta. Interrogatorio scabroso. A occhi chini, risponde con mormorii. Non lo so. Non so che è. Non sa che significa fare l'amore, essere donna di strada. Ma sa che significa amore. Amore è Gesù. Ha sentito la parola solo per Gesù. Con la comunione si ama Gesù, si prende il corpo di Gesù. Qualche battuta a doppio senso anche da parte dei signori del tribunale. Risatine. L'imputato si esilara un po', divarica le gambe, sbottona l'impermeabile su un rigatino bianco e celeste. Rassicurato dall'ilarità. Nessuno gli bada. La candida santarellina dolcemente si rifiuta a certe domande, la Madre Superiora non vuole, sì, è permessa la bugia, non deve raccontare quelle cose. Avvocato: perché avvenute presso di loro. Nuova ilarità con altra testimone. Al di' lo giuro risponde "non pozza rivedere mio marito." Avrebbe avvertito la nonna: tua nipote sta facendo contro il muro l'atto materiale. Risulta invece dal fascicolo che questa nipotina in sede istruttoria _ separata sede _ ha specificato di essere stata coricata in terra (una terza volta?) levate le mutande, sentì qualche cosa e poi si trovò bagnata. Le testimoni contadine si coprono la faccia con la pezzuola fino agli occhi. Secondo la Supcriora è cattiva discola bugiarda, inventa di sana pianta. In omaggio al visetto di madonnina, con insolita sensibilità, e nel caso forse superflua, mentre l'avvocato parla viene fatta uscire dall'aula. Non si tiene conto, deplora l'avvocato, non si presume mai il risveglio dei sensi, il desiderio il bisogno l'impellenza della naturale soddisfazione dalla parte femminile. Se vittima, vittima volontaria. La ragazzina _ figlia del peccato secondo le religiose, matura secondo lui _ non solo accetta, ma evidentemente ricerca provoca, e con questo rimane d'altronde innocente. Il diritto delle due parti... Richiamato: attenersi ai fatti. Viene concesso il perdono. Fuori dell'aula, tra monache in un sussurrio: Gesù, sì, Gesù _ si segnano _ Fu il diavolo, è ossessa. Il piccolo Bargia Tentato omicidio plurimo. I genitori ostacolavano la sua relazione con una donna vecchia. Voleva sposarla, al rifiuto si strani. Mise una bustina di veleno topicida nella bottiglia del pomodoro. Aveva sedici anni. Sembra rimasto, ancora dopo oltre un anno, più che ritardato interrotto nello sviluppo, anche la voce ha i toni striduli del passaggio incompiuto. "La volevi sposare?" "No." "Perché?" "Per l'età." Risposte automatiche. "Sei pentito di quello che hai fatto?" Un sì stimbrato. "L'amavi?" "Sì." Dopo la morte dei genitori l'avrebbe sposata. Lo dice con una breve animazione. Faceva scene terribili, dava in escandescenze. Rientrava all'alba, non rientrava. A un tratto se ne va ad abitare da lei. Già una volta, per intervento del parroco, era stata mandata a Roma in servizio e i tré figli ricoverati "chi qua chi là." Torna sola, se lo tiene. Poi essa stessa chiede che glielo levino dalla casa, ha paura. Gli amici lo convincono, lo riportano dai genitori. L'indomani tenta di ucciderli. Ha raccontato come si sentiva senza la donna, non mangiò per tre giorni, non poteva lavorare, era fuori di sé. Mi sentivo come un cane. Avrà inteso triste, realmente ha nell'espressione una pesante tristezza carnale, Di profilo corto debole bruttino, è quasi bello di fronte, gli occhi chiari larghi nel viso risucchiato. Se ne accorsero immediatamente, il pomodoro nero annerì la minestra. Andarono dai carabinieri. Il veleno era sufficiente a uccidere _ "questo piccolo Borgia" _ ma sarebbe stato impossibile deglutirlo: mezzo idoneo e non idoneo. Arrestato. In un primo momento lo rilasciano al padre. Gli dice che era stato istigato dall'amante. Poi dichiara che fu il padre a suggerirglielo. (Nel frattempo, lui in carcere, è morto per "un colpo".) Deve rispondere anche di calunnia. Che ammetta o neghi o si contraddica, rimane assente. Parla come in trance, con un automatismo da robot. Nella più assoluta indifferenza. È presente il fratello minore _ ma ve ne sono altri _ stessi occhi e piccola complessione. Glielo indicano. Volevi ucciderli tutti? Non sa, non ci aveva pensato. Le donne siedono vicine _ sono vicine di casa _ anche in corridoio sedevano sulla stessa panca. Senza scambiare parola ne guardarsi. La madre tutta in nero, il taccino pelleossa da teschio infantile, denti scardinati, mani scure nodose rugose come una scorza. Non dice di rivolere con sé il figlio, ha paura. L'amante quarantenne, testa oblunga con ciuffi di permanente strinata, voluminoso petto informe in una tesa maglia bianca, parlando mostra vuoti nella bocca. Adesso ha un quarto figlio, forse allatta. Tenta di negare la relazione. Afferma che all'epoca del fatto era a Roma. Smentita, che Io tenne in casa col consenso dei genitori di lui. Per forza. Minacciava col coltello. Gesti nervosi e risposte irritate, spallucciate scosse e mossette di falsa pudicizia. Agita la mano con una fede d'argento. Mai stata sposata. Depone il brigadiere dei carabinieri. Buon carattere, allegro scherzoso, prima di incarognirsi ancora giocava. Abbandonò amici gioco e tutto. Non sussiste o non risulta indagine sulla responsabilità della donna, se fu lei a cominciare, adescamento e corruzione. Definita di facili costumi. Il ragazzo non la guarda o vi gira l'occhio atono. È in stato depressivo. Ebbe un collasso. Si parla di condizione psichica primordiale, del problema sessuale che nelle famiglie non si ha il coraggio di affrontare. (Genitori analfabeti.) Tardivo rinvio per la perizia psichiatrica. Il detenuto si muove fra gli agenti come un automa.

Vietato ai minori