Vietato ai minori
Autore: Bonanni, Laudomia - Editore: - Anno: 1974 - Categoria: letteratura
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Due spilungoni diciassettenni: violenza e rapina. La prostituta, anzianotta, carne frolla, gambe nude violacee, uno sfogo alla bocca. Denunziata più volte per adescamento e libertinaggio. Si fa il segno della croce verso il Crocifisso. P: Quanto avevate chiesto per le vostre prestazioni? Avevano trecento lire fra tutt'e due, le voleva da ciascuno. Tariffa? In un fabbricato in costruzione, dopo andati via gli operai. "Lavorava" lì? Prima Luigi, e Nicola a guardare. Col secondo si rifiutò. Le ripresero i soldi "dal seno" e la picchiarono. Nicola giura di aver detto la verità _ segno di croce anche lui _ non l'ha picchiata, rivoleva solo le sue centocinquanta lire. È un bietolone coperto di stracci, timido e dolce con patetici occhi. L'altro, messo un po' alla guappa, si tira su i pantaloni prima di sedersi badando alla piega. Disinvolto, sicuro, sfrontato. Esperto della vita. La madre fuggì di casa. Fratelli da cinque anni ricoverati in correzionale: a Pisa Urbino L'Aquila. Si adonta a sentirlo leggere forte. Spalluccia e sputa. Che lo mandino dove vogliono, per questa troia bugiarda, all'inferno. Duramente ripreso, scoppia in un pianto secco. Implora di essere riunito ai fratelli, tutt'e quattro almeno insieme, quattro disgraziati. Invece perdonano. La bimba di una prostituta dalla quale andavano i padri: stenderla, alzarle la vesticciola, accavalcarla con tutte le mutande per fare non sapevano bene che cosa. Gliele hanno date di santa ragione, non poi santa e non proprio ragione se a malapena nascondevano una certa fierezza per la precoce virilità dei figli. Bambini. Non imputabili per l'età. Colto il discorso in corridoio fra due uomini. Atti innominabili (ma si nominano abbondantemente). Il bambino è diventato grande e l'imputato uomo. Sposato. Si vede la fede mentre s'asciuga col fazzoletto le mani tremanti. Perdonano oggi il ragazzo. A tredici anni ricoverato in osservazione, tré anni fra Urbino e Bologna. Era in licenza di esperimento, tornerà dentro assegnato con suppletiva. Discolo, ha progredito nel crimine. Minaccia la madre con un trincetto se rientra tardi e non trova il letto caldo. (Le camerate gelide degli istituti.) Sveglio napoletanino, parla in lingua _ permette signor Presidente, scusi l'ardire signor Presidente: qualcosa dentro ha imparato, l'ossequio al potere. E, secondo il suo patrono (d'ufficio) non si è del tutto snaturato se gli piacciono le femmine. Le donne, si corregge a un gesto severo del PM. Maltrattamenti a entrambi i genitori. Il padre ha scapole puntute, espressiva faccia da gobbo: disoccupato. La madre, spettrale come scarnificata : serva. Vuole servire anche il figlio, ha diritto. Entrambi negano i maltrattamenti. Assolto per non averli commessi. Ma non glielo lasciano riprendere. Figlio mio perso, grida la donna. Un piccolino grazioso delicato, timido fino alle lacrime, non riesce a parlare. Grande atticciato, vergognosissimo il colpevole. A domande precise circostanziate incalzanti, risponde con un grido : È stato il diavolo. (Penserà sempre al diavolo anche con una legittima moglie.) Lesioni gravi all'amante della madre. Da cinque anni li teneva sotto la minaccia delle sue violenze. Arrivava sempre "bevuto". Ubriaco picchiò la madre, lui intervenne, preso alla gola colpì. Informazioni: era l'unico in casa a lavorare: tre fratelli e tre sorelle. L'amante, un vecchio con folti capelli bianchissimi " ma poi la faccia è sorprendentemente giovane _ ammette tutto: me la facevo con la madre di questo qua ma non per forza, dice che lo mandava a chiamare dai figli piccoli. Bellissimi figli. Anche lei serba tracce di notevole bellezza. I due ex amanti si guardano come se non si conoscessero, come se non fosse mai avvenuto niente. Sono passati sette anni, spente le passioni. Tranne forse che nel ragazzo ora maggiorenne. Non si procede per mancanza di querela. Bambina di nome. Occhio chiaro lucente cigliuto, profilo infantile, corpo denutrito senza forme. Veste stracci. Ha l'aria incantata. "Modica deficiente" (perizia). Il giovane, alto ossuto spigoloso, sopracciglia nere e spesse, scuote la testa, alza un dito a toccarsi la fronte. Gli s'impone di astenersi. (Dal fascicolo: un compagno: Come ti si riscalda il sangue davanti a una scema.) Saranno comunque gli avvocati _ ne ha un collegio, la famiglia è facoltosa _ a sostenere debole di mente, scarsa intelligenza, a ripetere deficiente. Bambina sembra capire, trema e sussulta. In un fondaco aperto con steccato, dove il padre straccivendolo depositava la "mercé". Su quella mercé. Promessa di matrimonio se sta zitta, minacce se parla. Quando la portano dal medico è incinta. Il padre querela. Vecchio, bocca incavata per la completa assenza di denti. Tiene nelle braccia il bimbo. Una minuscola creaturina coperta di straccetti colorati. Hanno infamato la figlia, testimoni falsi, che si faceva pagare cinquanta lire. Dalle persie : non adusata al coito, probabile unico coito. Parte civile: con chi? Si ottiene l'insufficienza di prove.
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