Mi trovavo nella trattoria dei Tre Re a Bologna, sarà la bellezza di quarantacinque
anni, in compagnia di diversi studenti e di Felice Orsini amico
d’uno di loro. Erano tempi nei quali in Romagna si discorreva sempre
di politica e di cospirazioni; e l’Orsini, che pareva proprio nato
per queste, ne parlava da entusiasta e con calore si affannava a
dimostrarci come fosse prossima una sommossa alla testa della quale,
egli e qualche altro capo che nominava, avrebbero corsa Bologna
armata mano. Io nel sentir trattare con sì poca prudenza e in luogo
pubblico di un argomento tanto compromettente e di un’impresa che mi
pareva da pazzi, rimasi freddo a’ suoi discorsi e tranquillamente
badavo a mangiare un piatto di maccheroni che avevo davanti. Questo
contegno fu una puntura all’amor proprio dell’Orsini il quale,
rimasto mortifi-
cato, ogni volta che poi si ricordava di me, dimandava agli amici: Come
sta Mangia maccheroni?
LA SCIENZA IN CUCINA E L’ARTE DI MANGIAR BENE