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Considerazioni sul potere temporale dei papi

Autore: Sturzo, Luigi - Editore: Edizioni Cinque Lune - Anno: 1895 - Categoria: politica - discorsi

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. Riepilogando: la libertà concessa agli Stati moderni del voto, della stampa, dei parlamenti, delle scuole, è una libertà che giuridicamente non può stare nella città santa dei cattolici, e vada l'una altrove o l'altra. È necessario uno Stato libero al Papa; sarà piccolo, deve essere però un centro del mondo, ove meno difficilmente possano andarci i cattolici. Come i greci scismatici richiamerebbero i loro diritti se Mosca divenisse capitale di un regno cattolico, come i Maomettani cercherebbero di riprendere la Mecca se vi s'insediasse un governo ateo o buddista o cristiano, come gli antichi ebrei difesero mille volte la loro Gerusalemme, così i cattolici di tutte le nazioni hanno un diritto in Roma, diritto che non sarà mai perduto, se non quando cesserà la religione di Gesù Cristo.

Dunque han ragione i papi di protestare contro la presente occupazione del governo italiano, non solo dal lato politico ma dal religioso; ancora hanno diritto i vescovi dell'orbe cattolico, hanno diritto tutti i cattolici, si chiamino clericali, antisemiti [sic] o con altri termini, perché è un diritto comune.