e quello di Francia il 2 ottobre '92. In quest'ultimo si parla di una provocazione francese: il fatto è smentito; ma posto che fosse vero che un francese abbia scritto nell'albo dei nomi del Panteon Wil Papa Re,se ciò era offesa di lesa maestà dovevano catturare il mal capitato francese e non destare sì violenta cacciata. Ad ogni modo torto o ragione sono sempre incompatibili due autorità supreme in una città sola. Ma pure infine supposto che tra la nazione in cui il Papa si trova e il Papa corressero buone relazioni, non dovrebbero le altre nazioni temere di parzialità, di pressioni in vie amichevoli, non diffiderebbero del Papa non in ciò che è dommatico, perché in tale materia è infallibile, ma in ciò che è disciplinare e politico? Supponete un momento che il Papa se ne andasse in Parigi (e già lo ha detto nel concistoro segretissimo del '92, che se durassero le cose in tal modo lascerà Roma) e che il Papa fosse non nemico della Francia, ma amico: dite avrete tutta quella fiducia agli atti suoi, non dommatici, ma politici, civili e disciplinari? Non temete la preponderanza per via di pressione e di amicizia che avrebbe la Francia nella Cristianità, come nei settant'anni d'Avignone?
β) Ma non basta: delineamo [sic] le relazioni che devono passare tra queste due autorità: l'uomo non è solo spirituale, ma corporale, e nulla può percepire senza il ministero dei sensi: ciò posto è necessario il culto esterno all'interna religione; onde nella città dove risiede il Supremo Pastore, tutto deve rispecchiare la città per eccellenza santa. Come pei Maomettani la Mecca, pei Russi Mosca, per gli antichi ebrei Gerusalemme, pei moderni giapponesi Ieddo, pei cattolici è Roma la Città Santa, dove risiede la suprema autorità. Or che ne dite della Città Santa, se ivi non vi è tutto l'organamento ecclesiastico, la gerarchia, lo splendor dei tempi. delle processioni, la pubblica decenza e moralità, insomma tutto ciò che rappresenta il luogo centro della religione? Che ne dite voi se il Papa non può uscir libero di suo palazzo, senza incontrar colle ovazioni gli insulti? Senza vedere affissa la sua veneranda effigie, con sacrileghe indecenze su per le porte di Gargiulo o di Edoardo Perino? Passare di Piazza Campo di Fiori e vedere Giordano Bruno, un libero pensatore, eretico, morto impenitente e condannato dal suo tribunale (come si dice) colla famosa iscrizione: A Giordano Bruno — il secolo da lui divinato — qui dove il rogo arse? Passare per via Trinità dei Monti e leggere la famosa epigrafe a Galileo? Vedere tolta la Croce e profanato un luogo dal sangue dei martiri reso santo? Passare dal Campidoglio e veder tolta la Croce postavi da Costantino, andare al Gianicolo e trovare Gavazzi, monaco spretato, Garibaldi, il furibondo nemico dei Papi? Andare al collegio romano e vedervi sfregiato e tolto il SS. Nome di Gesù. E le pubbliche chiese protestanti e le indecenze e sconcezze della stampa e la libertà del mal fare? Il Papa sarebbe rispettato dalle forze del Governo. Sicuro, ne è prova la notte del 13 luglio quando tentarono gettare la salma di Pio IX nel Tevere e quando i cattolici che la difesero riportarono insulti e ferite in quella notte di inferno. Ricordate il centenario di Voltaire all'Apollo, quanti vituperi alla religione ed al Papato. Liverani che al '92 grida allo sferisterio: abbasso e morte a Dio;alla celebre litania avanti il Panteon: « Gregorio VII fu Papa » gridava uno, e la folla « sia maledetto »; « Giovanni VIII fu Papa » ; « sia maledetto »; « Simon Pietro fu Papa... sia maledetto »; « Gesù Cristo primo Papa... ». Cari giovani, quello che rispose la folla non lo dicono i demoni, i quali al nome di Gesù tremano ed adorano sforzatamente; l'infame processione al Colosseo con l'apoteosi di Satana, la bandiera coll'insegna di Satana portata a Piazza Campo di Fiori e a Porta Pia, l'insediamento della Massoneria in Roma, nel Palazzo Borghese; le bestemmie di Colaianni contro l'Immacolata Concezione in pubblico Parlamento; Petruccelli della Gattina che il 18 gennaio '77in Parlamento dice « Tu Pio IX come il tuo antecessore S. Pietro menti, menti, menti; anatema sit »! E l'on. Mussi il 4 dicembre '76 disse alla Camera senza che il Presidente lo richiamasse all'ordine: Il vero Dio del creato è l'intelligenza, nulla si è giammai creato nell'universo. Il deputato Bertani il 9 dicembre '76 proponeva che le ossa delle Catacombe servissero per concimare l'agro Romano. Crispi, capo del governo il 20 settembre '95 al Gianicolo predica l'opera del Papa e s'impanca a Maestro di Religione e proclama che alla Chiesa basta il solo Apostolato, come se un trigamo e un buffone di ministro ignorante di Religione possa dar legge e decidere delle cose della Chiesa.