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Considerazioni sul potere temporale dei papi

Autore: Sturzo, Luigi - Editore: Edizioni Cinque Lune - Anno: 1895 - Categoria: politica - discorsi

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Aggiungerò ancora che se il diritto del voto è diritto di natura, deve essere di ogni libero cittadino, non di pochi, tranne che non si voglia dir secondo natura la distinzione di Lacedemoni e di Iloti. Quindi o oggi sono libero di volere re il Principe di Caserta, o ieri non erano liberi i siciliani a chiamare dal Piemonte Vittorio Emanuele; o oggi il governo non si può opporre ad ogni libera manifestazione dei cittadini contraria alla dinastia, o ieri non si dovevano accusare di tiranni i governi che reprimevano i moti rivoluzionari. Se infine si oppone che un governo può demeritare la fiducia dei liberi cittadini, certo che anche il Sabaudo l'ha demeritata, io dico, che in ogni governo vi saranno i malcontenti, come gli affezionati, perciò o il mondo deve stare sempre in continue rivoluzioni, cosa contro il diritto di natura, o i cittadini non sono liberi di mutare i governi. Onde par si debba conchiudere che i plebisciti e le votazioni non hanno il diritto di mutar governi, e ordinamenti di stato; quindi non giustificò la violenta usurpazione di Roma il plebiscito del 2 ottobre 1870, anche che fosse stato unanime come i liberali vogliono dimostrare.

III. Solo adunque considero il lato ecclesiastico. Perché adunque sono incompatibili in una città l'autorità suprema della Religione Cattolica e il Re d'uno stato civile? Bisogna premettere: 1° che gli stati moderni si basano sulla libertà dei culti, sulla libertà del voto, sulla libertà di stampa e di parola. 2° Che uno stato per quanto potente egli sia, può, per variar di fortuna, avere guerre e subire sconfitte. Ciò posto io prima parlo in astratto, poi in concreto.