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Considerazioni sul potere temporale dei papi

Autore: Sturzo, Luigi - Editore: Edizioni Cinque Lune - Anno: 1895 - Categoria: politica - discorsi

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II. a) Tralascio la questione sotto il lato storico, perché vi è molto da disputare, solo è d'uopo che conveniate meco: 1° che da Costantino, cioè da quando la religione di G[esù] C[risto] fu anche accettata dalle nazioni come religione civile, il Papa fu solo in Roma, con sovranità indipendente e assoluta nelle cose spirituali e nelle attribuzioni temporali, tranne quella del fisco, rappresentato dal duca greco in Roma o dall'esarca di Ravenna. E quando i Greci o gli Eruli o i Goti o i Longobardi vollero dettar leggi in Roma, il Papa fu ostacolato nel suo ministero spirituale, incarcerato, ucciso; valga a conferma di quanto dico l'esempio di Giovanni I, e gli aiuti domandati ai Franchi da Gregorio e da Zaccaria; se non avevano autorità temporale, non erano in diritto di domandare aiuto ai re cattolici, contro gli invasori.

2°. Che Pipino fece formale dedizione ai Papi nella sua seconda guerra contro i Longobardi, perché i Greci non difendevano colle armi la libertà del Papa. 3° Posto il caso che la dedizione di Pipino fosse falsa, XI secoli di dominio legale e politico danno un diritto di possesso incontrastabile. Dunque storicamente il dominio di Roma appartiene ai Papi.