Acciai per utensili
Autore: Aldelbaran - Editore: - Anno: 2010 - Categoria: tecnica e scienza
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Se si riscontrano durezze basse può darsi che il pezzo sia decarburato . La crosta che si stacca è ossido formato a caldo per presenza di ossigeno, anch'esso se rimane attaccato "sballa" i valori di durezza. Per quanto riguarda i mezzi di spegnimento è vero che aumentando la T di austenitizzazione, per gli acciai ipereutettoidi, aumenta la temprabilità dell'acciaio (dato che entrano in soluzione nel ferro gamma una maggior quantità di elementi di lega), e quindi per mezzi di raffreddamento più veloci si possono usare T di austenitizzazione più basse, ma è anche vero che la T di austenitizzazione influisce sulla durezza dopo lo spegnimento (perché varia il tenore di C nella martensite e la quantità di austenite residua), quindi credo che bisogna tener conto anche di tali fattori (per gli acciai altolegati poi il discorso diventa ancora più complesso).
Qualcuno distensiona prima del sottozero nel freezer. Le temperature non sono basse quindi distensionare riduce l'effetto ulteriormente. Il K720 (di cui stiamo parlando) non ha la curva del rinvenimento secondario come ad esempio il K110 temprato a 1050° C che mantiene i 60 HRC con rinvenimenti attorno ai 550° C (per eventuali nitrurazioni o CVD) oppure acciai per lavorazioni a caldo tipo AISI H11 o H13 i quali dopo tempra hanno 50/52 HRC che diventano 4/5 di più col primo rinvenimento. Il K720 viene generalmente distensionato a 200/250° C per due volte per poter avere i 58/60 HRC che è la sua durezza d'impiego per tranciare spessori fino a 2/3 mm, oltre si cala la durezza. I rinvenimenti multipli seppur a bassa temperatura riducono l'austenite residua che può creare problemi con i successivi tagli a filoerosione.
Aldelbaran 31/07/2010 nel sito Il Rasoio.com (http://www.ilrasoio.com)
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