«Gazzetta Piemontese» 198 (20/07/1877)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A - Anno: 1877 - Categoria: giornali
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Un altro gonzo, e par impossibile che di simil razza, a' giorni nostri, se ne trovino ancora. Certo Giovanni Masoero, di 23 anni, venuto da S. Damiano d'Asti a Torino per certi suoi interessi, venne accostato in piazza Castello da due giovinotti. Questi, fingendosi forestieri, richiesero il Masoero d'indicar loro una trattoria ove si scuffiasse bene e si pagasse poco. Il dabben giovane, protestando di saperne assai poco, si proferse tuttavia ad aiutare gli sconosciuti nella loro ricerca, e tutti tre s'avviarono per Doragrossa. Giunti in piazza Statuto entrarono al caffè Inglese, ed ordinate tre chicchere di caffè, da ano de' birbi fu intavolato discorso d'interessi pecuniari. Dopo un po' di tempo l'altro de' birbi trasse di tasca un rotolo in cui asserì trovarsi la somma di 1100 lire in tante pezze d'oro, e previa qualche trattativa, si venne nell'accordo che il Masoero, il quale pareva meglio pratico della città, l'avrebbe tenuto con sé, lasciando ai due amici, per malleveria, lo scarso peculio di 106 lire che teneva in portafogli.
Il patto fu conchiuso e poco dopo si pregava il merlotto di recarsi a far acquisto di sigari, pel quale gli si dava la somma occorrente, ma si volle che a complemento della malleveria lasciasse ancora l'orologio d'argento del valore di lire 35 circa.
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