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«Gazzetta Piemontese» 198 (20/07/1877)

Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A - Anno: 1877 - Categoria: giornali

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Vini. — È quasi superfluo ricordare che trattasi di una produzione oltremodo importante, ed alla quale, se proseguiremo a migliorare la coltura della vite, ed a perfezionare la fabbricazione, è riservato uno splendido avvenire nel commercio estero. Occorre quindi dare ogni opera perchè alla gara si presentino vini, che per la bontà e per la quantità che se ne produce, possano utilmente contendere con molti dei pregevoli vini che si fabbricano altrove.

Conviene pertanto respingere tutti quei vini che non si fabbricano in quantità commerciabile, che non rispondono alle esigenze dei consumatori, specialmente esteri, e che contengono materie artificialmente aggiuntevi, le quali, mentre ne deteriorano la qualità, danno spesse volte luogo a frodi che gettano discredito sul commercio dell'intiero paese. — Bisogna invece ricorrere a quei vini che, per la quantità che se ne produce in una provincia o contrada e per il nome acquistato, costituiscono un tipo ben definito. — Ciò in quanto alla sostanza. — Rispetto alla forma sono a fare le seguenti avvertenze:

RUMORE DI PACE.