Psicologia Vol. I

/Volumi/Scheda/316?p=22800 del principio inesteso e senziente e del termine esteso e

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 essenzialmente congiunto un principio senziente e che unendosi più elementi

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 v' è il principio animale senziente ed il sentito cioè il

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 organizzazione non potendo il principio senziente perfezionarsi oggimai più oltre

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 la natura del principio senziente viene determinata dal sentito e

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 venendo sentito rende intelligente il senziente appunto perchè egli è

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 la potenza del soggetto senziente che tende ad accrescersi quanto

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 termine dell' atto del principio senziente ha diversi gradi di

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 e si apprende dal principio senziente in questi suoi diversi

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 fino che il principio senziente non apprende il corpo che

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 rende il principio solo senziente non intelligente nel secondo

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 e tostochè il principio senziente apprende il corpo come ente

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 il corpo condurrà il principio senziente ad apprenderlo come ente

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 passaggio che fa il principio senziente dall' ordine della mera

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 bisogno che ha il principio senziente di divenire razionale che

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 non può adunque il principio senziente apprendere il corpo nel suo

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 viceversa il principio senziente adunque mediante questo progresso acquistò

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 si considera che il principio senziente non è divisibile dal

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 l' atto del principio senziente non abbia l' ultimo atto

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 della generazione l' atto senziente sembra anteriore di tempo all'

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 solo allora che un principio senziente del corpo con essa

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 un atto dello stesso principio senziente avente per termine il

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 corpo organato il qual principio senziente come ritirando la sua

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 individuazione propria del principio senziente il corpo tuttavia tostochè

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 immediato del sentire perchè il senziente immediato in quanto è

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 immediato in quanto è senziente non è intelligente non è

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 immediato agente è il principio senziente perciò il principio razionale

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 che ha sul principio senziente unito a sè colla percezione

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 l' azione propria del principio senziente sia per l' azione

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/Volumi/Scheda/316?p=22800 dunque col percepire quest attività senziente la riceve in sè

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 un agente sul principio senziente che è l' anima tuttavia

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 il sentito è opposto al senziente ma si trova nel

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 ma si trova nel senziente altrimenti non sarebbe sentito

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 non è nè sentito nè senziente ella rimane dunque una mera

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 che il sentito è nel senziente e che se si dà

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 è dargli ancora un principio senziente ma la mera potenza

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 l' atto onde sussiste il senziente perchè aliena affatto dall'

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 aliena affatto dall' attività senziente trovasi obbligato di supporre nella

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 altro ente cioè nel senziente ossia anima agli atti secondi

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 al sentito e al senziente e però all' inesteso 1

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 sia termine di un principio senziente colloca un principio di

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 nello spirito nostro nel principio senziente non possiamo dubitare che

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 produrlo giacchè il principio senziente riceve l' azione nel modo

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 a ciò il principio senziente certo vi concorre in

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 perchè dove non è principio senziente ivi non può essere

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 definita è il principio senziente razionale e attivo secondo il

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 e non il principio senziente perocchè tutto il sentito

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 e dimora il principio senziente il sentito adunque può

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 relativa ad un principio senziente non percependosi ella che

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 se noi separiamo il senziente dal sentito si annulla l'