Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 del tempo ora la durata del pensiero consiste nell' identità
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 adunque si spiega la durata della percezione la percezione
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 conviene dunque spiegare la durata dell' ente sentito oggetto
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 conviene dunque dire che la durata è una partecipazione dell' eternità
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 segnata graduatamente su quella durata così è chiaro come
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 unità e però la loro durata è dovuta al principio senziente
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 in questo si concepisce una durata appartenente ad esso principio
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 un nesso fisico tra la durata del principio e la successione
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 ora questi tre elementi durata successione nesso fra loro compiscono
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 loro durata perocchè nella semplice durata non v' è successione
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 troveremo meditando la natura della durata il concetto che noi
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 non si voglia impugnare la durata del principio senziente cioè
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 prova che noi daremo della durata identica del principio senziente
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 generale la necessità della durata degli enti infatti supponiamo
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 finchè dura altrimenti non sarebbe durata la sua ma successione
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 una seconda prova speciale alla durata del principio senziente si
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 terza prova tolta la durata degli enti identici non sarebbe
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 istanti con intervallo di qualche durata perocchè altrimenti non sarebbero
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 principio semplice che ha durata cioè che è identicamente presente
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 l' identità ossia la durata in mezzo alle permutazioni a
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 materia dove può pensarsi la durata ma non la successione
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 però neppure il rapporto fra durata e successione quindi si
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 prende successivamente cangiandosi ha durata di sorte alcuna ma
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 transeunte ha una qualche durata nella quale l' ente muta
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 se taluno dicesse che una durata è divisibile attualmente all'
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 pretende potere sciogliersi la durata dura qualche poco o non
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 atto transeunte non potrebbe avere durata alcuna contro l' ipotesi
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 dei quali vi è qualche durata noi abbiamo già dimostrato
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 la sensazione visiva ha una durata nel sensorio ottico e
Psicologia Vol.II /Volumi/Scheda/317?p=22807 una sensazione che non avesse durata alcuna non sarebbe ma